domenica 19 febbraio 2012

"Il metodo Coerver Coaching e...il suo sviluppo in Italia"

Nella Scuola Calcio dell'A.c.d. Olgiate Olona si insegna il Metodo Coerver Coaching, il metodo N°1 al mondo per l'insegnamento della tecnica di base nel giuoco del calcio.

Negli anni ‘70 il grande allenatore dell’Olanda, Wiel Coerver, puntò a migliorare l’abilità del calcio individuale e a sviluppare dei giocatori che fossero più efficaci nella fase offensiva, creando un nuovo modo di insegnare la pratica del calcio.

Il metodo Coerver Coaching per prima cosa analizza i grandi giocatori attraverso dei video e arriva alla conclusione che molte delle loro abilità nell’“uno contro uno” e nel controllo di palla possano essere sezionate ed insegnate a molti giocatori.
Da queste poche mosse dei grandi giocatori, Wiel Coerver e il suo presidente concepirono centinaia di esercizi individuali e di gruppo e giochi che formarono le basi dei prodotti e degli eventi del Coerver Coaching.
 
Il centro studi e ricerche del Coerver Coaching Italy ha sviluppato in questi mesi la medesima tecnica per il ruolo del difensore/difendente approntando la cosiddetta "Piramide del Difensore".
 
In queste settimane ad Olgiate presso il campo sintetico dello Stadio Gambini i responsabili del Coerver aggiornano tutti gli allenatori della Scuola calcio e del settore giovanile sulla metodologia.
 
Ad Olgiate si crede molto in questo metodo e ricordo che siamo ACADEMY COERVER!!!
 
 
Di seguito alcune foto scattate sabato 18 febbraio 2012 in occasione della seconda giornata di aggiornamento tecnico.
 





 

lunedì 13 febbraio 2012

ESERCITAZIONE COERVER COACHING

ESERCITAZIONE PER LA TECNICA ANALITICA E APPLICATA





TITOLO: SCAMBIO, TIRO E INSEGUO





SVOLGIMENTO: In un campo di dimensioni 15x30 i giocatori in possesso di palla partono in conduzione per 3/4 metri e trasmettono la palla al compagno posto di fronte a loro il quale riceve e scambia (1-2) liberando il compagno per il tiro. Appena il giocatore tira in porta va a rincorrere  il giocatore del lato opposto che  effettua lo stesso esercizio (passaggio e scambio per il tiro) al momento del tiro del giocatore precedente e così via per una decina di tiri e poi si cambiano uomini in mezzo.



VARIANTI: Utilizzo dei coni (2) al posto dei compagni e gioco in conduzione puntando il cono di fronte a loro e arrivati effettuano una finta o un dribbling e calciano in porta.

Oppure utilizzare i compagni posti nel mezzo come difensori passivi ed effettuare un dribbling o finta su di essi e calcIare in porta; successivamente attivi e sviluppare anche una situazione di 1>1.



OBIETTIVI TECNICI DELL’ESERCITAZIONE: Trasmissione della palla, ricezione, tiro in porta, conduzione, cambi di direzione,1>1



OBIETTIVI FISICI: Capacità condizionale Velocità.






TOMMASO LACIALAMELLA (ESERCITAZIONE COERVER COACHING SPEED).




venerdì 3 febbraio 2012

APPUNTI:...Parliamo di Lettura della Partita

Per un allenatore è davvero importante saper "leggere" ed "analizzare" una partita.
Se parliamo di categorie professionistiche tipo la serie A, l'allenatore ha forse il compito un pò più agevole in quanto oggi sono numerosi gli addetti ai lavori attorno al Mister, i cosiddetti "tattici" che leggono e analizzano le varie partite della squadra in questione.
Se invece parliamo di squadre dilettanti , a tutti i livelli, questo compito diventa più arduo e la bravura dell'allenatore trova terreno fertile se si tiene conto e ci si sofferma su molti  aspetti riguardanti la lettura della partita.Bisogna prima distinguere le due cose: la Lettura viene fatta prima e durante la partita, mentr l'Analisi viene fatta su una o più partite. A mio parere nella lettura della partita bisogna crearsi una specie di questionario mentale per sapere come agire su quello che andremo ad osservare ad esempio:

  • qual'è il sistema di giuoco adottato dalle squadre e se i compiti che ho assegnato ai giocatori vengono rispettati;
  • quale delle 2 squadre ha un vantaggio territoriale nel possesso palla;
  • è importante sapere quali sono i giocatori determinanti nella squadra avversaria, determinanti sia in maniera positiva sia in maniera negativa;
  • quali sono le zone offensive più pericolose;
  • qual'è la zona del campo dove viene perso più volte il pallone;
  • controllare se in fase difensiva vi è una buona copertura;
  • qual'è il contributo degli attaccanti in fase difensiva e il contributo dei difensori in fase offensiva;
  • guardare la squadra avversaria se attua la difesa "a  zona" o gioca "a uomo";
  • vedere se attuano pressing e in quale zona (stanno alti o bassi);
  • valutare quanto sono determinanti i singoli giocatori;
  • valutare se la squadra avversaria è compatta o allungata e quindi cercare di capire il perchè, se è una tattica usata o sono stanchi...;
  • controllare bene come si sviluppa un'azione cioè si sviluppa con una fitta rete di passaggi oppure con dei passaggi lunghi in profondità, in ampiezza o con inserimenti dalle retrovie, ecc..;

queste sono secondo me alcune domande da porsi in panchina durante la gara o prima se si conoscono gli avversari. Inoltre, la lettura deve avvenire anche in fase di allenamento, dove si provano le varie situazioni e soprattutto si correggono minuziosamente i comportamenti errati se ce ne sono stati.


Tommaso Lacialamella, Allenatore di Base UEFA B (All. Giovanissimi '98 A.c.d. Olgiate Olona VA)

lunedì 30 gennaio 2012

"GIOVANISSIMI"...OBIETTIVI EDUCATIVI E SPORTIVI (Rinfreschiamoci la memoria)

La categoria "GIOVANISSIMI" è forse la categoria più importante di tutto il percorso del giovane calciatore.
Molteplici sono , sotto l'aspetto dell'insegnamento, gli obiettivi da porsi (Allenatore) , da confrontare e da far comprendere (Giovani calciatori).Tali obiettivi sono educativi e didattici: nei primi il giovane atleta inizia a confrontarsi con l'agonismo e la competizione oltre ad iniziare ad avere maggiore fiducia nelle proprie capacità personali; negli obiettivi didattici, grazie ai compiti che gli vengono assegnati o ai problemi che di volta in volta gli vengono chiesti di risolvere (metodo deduttivo-induttivo), c'è uno sviluppo della capacità di adeguamento alle situazioni.
Anche a livello cognitivo, in questa fase c'è uno sviluppo delle capacità di analisi, di sintesi e delle scelte.Senza dimenticare l'area motoria che mette in evidenza le capacità coordinative, ritmo, adattamento e trasformazione oltre a fantasia e anticipazione. Sotto l'aspetto fisico, c'è infine lo sviluppo della capacità e potenza aerobica (capacità condizionali).

Per quel che riguarda la Tecnica Calcistica, in questa fase c'è uno sviluppo importante che comprende:
  • IL GIUOCO DI TESTA
  • IL CALCIARE CON PRECISIONE 
  • IL CALCIARE DROP E TIRO A VOLO
  • IL TIRO IN PORTA
  • L'ESECUZIONE RAPIDA E PRECISA DI TUTTI I FONDAMENTALI TECNICI
  • LA FINTA E IL DRIBBLING
  • LA RIMESSA LATERALE E SUCCESSIVE SITUAZIONI
  • SCHEMI
Parlando di Tattica invece c'è da impegnarsi per approfondire e migliorare i concetti per avvicinarsi sempre di più al gioco dei "grandi"; essi possono essere descritti così:
  • IL COLLABORARE (GIOCO DI SQUADRA)
  • IL POSSESSO PALLA
  • IL FATTORE SORPRESA
  • IL GIUOCO IN AMPIEZZA E PROFONDITA'
  • IL CAMBIO DI POSIZIONE
  • IL CAMBIO DI GIUOCO
  • IL CREARE SPAZIO E ATTACCARE LO SPAZIO (SMARCAMENTO)
  • LO SVILUPPO DELL'AZIONE OFFENSIVA
  • LA FASE DIFENSIVA
  • LA DIFESA ATTIVA (RICONQUISTA DELLA PALLA)
  • COPERTURA DELLA PALLA
  • IL FUORIGIUOCO
  • L'EQUILIBRIO TRA I REPARTI
  • IL PRESSING
  • IL RADDOPPIO
  • L'AZIONE RITARDATRICE E IL CAMBIO MARCATURA
  • ORGANIZZAZIONE IN FASE DIFENSIVA
  • COLLABORAZIONE CON IL PORTIERE
Infine si deve tener presente il Carico Annuale di tutto quello sopra detto da sottoporre alla squadra che è così rappresentato:

FISICO 15% - TECNICO CCORDINATIVO 35% - TATTICO SITUAZIONALE 55%




Tommaso Lacialamella (all. Giovanissimi '98 A.C.D. Olgiate Olona Va)